mercoledì 6 febbraio 2013

I Ching


I Ching il Significato

I Ching il Significato Il libro dei Ching, conosciuto anche come "libro dei cambiamenti", è uno dei cinque classici, fondamentali libri del Confucianesimo. Fin da tempi immemorabili è senz’altro stato il principale oracolo e la prima risorsa spirituale dei popoli asiatici. Ha inoltre avuto un seguito sempre crescente in Europa ed America grazie alla sua misteriosa potenzialità di donare intuizioni molto dettagliate a chiunque voglia studiarli con attenzione. L’I Ching non fa una vera e propria previsione sul futuro, ma fornisce una chiara visione del presente e dà indicazioni su come affrontare il momento contingente che stiamo vivendo. "Va oltre" la domanda che è posta, mettendo a nudo le più profonde verità della natura e del nostro inconscio; naturalmente, interrogando l’I Ching si ottiene anche la previsione di un determinato evento, ma dipenderà sempre dal nostro arbitrio. · La consultazione: Secondo la tradizione I Ching vengono consultati utilizzando 50 steli di achillea. Essendo un procedimento molto lungo, spesso si basa sull’uso di tre monete o tre bastoncini.

Le tre monete vengono lanciate sei volte mentre viene formulata la domanda. Ci sono quattro combinazioni possibili:

Monete Yang tutte le monete sono girate dal lato testa: 3+3+3=9; tutte le monete sono girate dal lato croce: 2+2+2=6; una moneta è girata dal lato testa e le altre due dal lato croce: 3+2+2=7; due monete sono girate dal lato testa e una dal lato croce: 3+3+2=8.

Moneta Yin Al numero 6 corrisponde la linea Yin spezzata mobile, al numero 7 la linea intere Yang fissa, al numero 8 la linea Yin spezzata fissa e al 9 la linea Yang intera mobile. L’Esagramma viene costruito dal basso verso l’alto, quindi la prima riga è quella in basso e la sesta riga è quella superiore. Le linee fisse sono immutabili, mentre quelle mobili potrebbero formare un secondo esagramma. La linea mobile spezzata da’ origine a quella intera fissa e la linea fissa a quella spezzata formando quindi un secondo esagramma. E’ anche possibile lasciare all’I Ching il "commento" della situazione attuale, senza formulare alcuna domanda! · L’Interpretazione Se è stata formulata una domanda con il lancio delle monete, l’esagramma ottenuto è la rappresentazione del responso nel contesto della situazione attuale. Gli aspetti più importanti da considerare sono l’Immagine, la Sentenza e le Linee, soprattutto quelle mutabili. L’Immagine introduce l’esagramma come una combinazione di due trigrammi e mostra la situazione in cui si trova il soggetto nel momento in cui ha posto la domanda. La Sentenza "mette a fuoco" il soggetto e da’ un’indicazione in merito alle possibili scelte da compiere, per procedere avvantaggiati o per evitare la disgrazia. Le circostanze possono essere buone o cattive, ma l’importante è tener presente che c’è sempre un’ottima strategia per affrontarle. Una delle caratteristiche più sorprendenti del responso I Ching é come spesso riesca a descrivere esattamente la situazione nella quale ci troviamo e quello che stiamo affrontando, anche nell’epoca moderna; l’Oracolo può donarci coraggio e rendere le cose più chiare. Consultare L’I Ching diventa quindi un modo per capire meglio la situazione contingente ed alleviare le preoccupazioni per il futuro attuando le giuste scelte. L’ I Ching ci aiuta ad essere gli artefici del nostro futuro, garantendoci la soddisfazione di essere in armonia con il mondo che ci circonda. YIN e YANG Un yin, un yang, questo è il Tao. Capitolo 5, Hsi-tz’u di IChing "Un yin, un yang, questo è il Tao", è quindi questa la prima volta che la coppia yin e yiang viene nominata. La fluttuazione ciclica di queste due energie, opposte tra di loro, secondo la tradizione cinese governa l’intera Creazione. Insieme, yin e yang formano l’equilibrio d’espressione, t’ai-chi, l’eterno Tao. Yin, originariamente, era il nome del lato freddo della montagna, quello rivolto a nord; al contrario, yang era il nome di quello più caldo, rivolto al sud. Yin corrisponde quindi al buio, alla ricettività: è passivo e rappresenta il femminile. Yang corrisponde invece alla luce, alla creatività: è attivo e rappresenta il maschile. Yin è la Luna, L’Acqua e la Terra. Yang è il Sole, il Fuoco e il Paradiso. I trigrammi dell’ I-Ching sono uno tra i sistemi che rappresentano la reciproca fluttuazione di queste energie, come sono raffigurate anche dal Tao. Questo è un simbolo dinamico, che dimostra la continua interazione delle due energie ed il loro equilibrio: come tale, è un simbolo di armonia. Quando una delle due energie arriva alla sua massima espressione, inizia la trasformazione nel suo opposto: questo è ciò che rappresentano i due punti nel simbolo. Nel suo massimo, lo yang contiene il seme del yin, proprio come lo yin contiene il seme dello yang. Lao-tzu in "Tao-te ching" ha scritto: "Tutto ha dentro di sé entrambi yin e yang e dalla loro alternante caduta e ascesa nasce la nuova vita". GLI OTTO TRIGRAMMI Gli otto Trigrammi, base del sistema di divinazione dell’ I- Ching, sono stati creati osservando le incrinature su un guscio di tartaruga e simboleggiano le otto forze primordiali dell’Universo. Combinate in 64 esagrammi, rappresentano le conseguenze dell’ interazione di queste forze una con l’altra. Questo é il loro significato:

LI - Trigramma del Fuoco Rappresenta la luce che fa brillare ogni cosa. Significa dedizione e passione. E’ il simbolo della gloria, della fama e denota ottime capacità. Rappresenta la guerra, le armi e le correnti impetuose. L’organo che gli corrisponde è l’occhio. "Li" è la figlia di mezzo tra la Terra il Cielo. KUN - Trigramma della Terra Rappresenta l’inizio e l’abbandono. E’ ricettivo e protettivo. Simboleggia il vaso, la forma che contiene, la terra pronta ad essere fertilizzata dal cielo. L’organo che gli corrisponde è lo stomaco. "Kun" è la madre degli altri trigrammi. TUI - Trigramma del Lago Viene associato al piacere e di conseguenza al desiderio di riprodursi. Tui, "lago" è però collegato con l’ovest e l’autunno e può significare anche declino, rottura. L’organo che gli corrisponde è la bocca. "Tui" è la figlia minore di Cielo e Terra. CHIEN - Trigramma del Cielo E’ il principio di superiorità. E’ il creatore. L’organo che gli corrisponde è la testa. Simboleggia il capo, colui che governa. "Chien" é il padre degli altri trigrammi. KAN - Trigramma dell’Acqua L’acqua bagna e quindi nutre, ma può anche essere causa del marcire. I suoi simboli sono il pozzo e il fosso. Significa un’attività cessata ed il pericolo della stagnazione. Il suo organo è l’orecchio. "Kan" è il figlio di mezzo tra il Cielo e la Terra. KEN - Trigramma della Montagna E’ il simbolo dell’immobilità, collegato al sedersi e alla meditazione. Significa arresto o protezione contro il pericolo dell’invasione, contro gli ostacoli che impediscono il nostro avanzamento. Il suo organo è la mano. "Ken" è il figlio minore del Cielo e della Terra. CHEN - Trigramma del Tuono E’ il simbolo della crescita e del movimento. Il suo emblema è il fulmine. Rappresenta la forma vitale che risveglia ed eccita. La sua energia trova espressione sia in amore che nel lavoro. Il suo organo è il piede. "Chen" è il figlio maggiore del Cielo e della Terra. SUN - Trigramma del Vento E’ la forza gentile che penetra ovunque, ma che può anche essere causa di disperazione. Talvolta è scostante e può disperdere la propria energia. Il suo organo è la coscia. "Sun" è figlia del Cielo e della Terra. LA STORIA DEI CHING "I Ching", ovvero il "Libro dei Cambiamenti", è il più letto fra i cinque Classici Cinesi. La tradizione vuole che questo libro sia stato scritto dal leggendario imperatore cinese Fu Hsi (2953-2838 a.c.). E’ possibile che I Ching derivi da una tecnica di divinazione antichissima, addirittura preistorica, che risale circa al 5000 a.C.. Nell’ambito delle divinazioni, questo può considerarsi in assoluto il libro più antico di tutti. Ulteriori commenti sono stati apportati dal re Wen e dal Duca di Chou nell’XI sec a.C..

Secondo l’antica tradizione Cinese, l’inventore degli otto trigrammi (pa-kua) che rappresentano il fondamento del sistema dei Ching e da cui derivano i 64 esagrammi, fu il primo leggendario imperatore Cinese che governò tra 2852-2737 a.C.: Fu Hsi.

Questo personaggio donò alle popolazioni molte invenzioni utili ed innovative per l’epoca, come la pesca a strascico, l’allevamento dei bachi da seta e l’opportunità di addomesticare gli animali. La più importante tra le sue invenzioni rimane però quella degli otto trigrammi e la consultazione dell’oracolo tramite steli di achillea. Il secondo personaggio che diede il suo contribuito alla composizione del Libro dei Mutamenti fu Ching Wen.

Noto come il fondatore della Dinastia Chou (1150-249 a.c.) e grande scrittore (il suo nome significa "civiltà-ching" o "scrittura-ching"), introdusse i 64 esagrammi, il loro nome e significato (testo T’uan). Ching Wen scrisse il suo libro durante la detenzione ordinata da Hsin - il tiranno, in seguito spodestato dal figlio Wu. Fu lui che diede il nome al "Libro dei Mutamenti".

Confucio A Confucio (Kung Tzu, 551-478 a.c.) viene attribuita la stesura dei Commenti e di parte delle Appendici del "Libro dei Mutamenti". All’età di 50 anni, Confucio dichiarò: "Se il cielo mi potesse dare altri 50 anni di vita, li dedicherei allo studio dell’ I- Ching e forse allora imparerei a stare fuori dai guai."

Confucio scrisse dieci commenti su questo classico, chiamati "Le dieci ali", trasformando un testo di divinazione in un capolavoro della filosofia.

Da allora il libro de I Ching fu di ispirazione anche per i successivi Taoisti, come Chuang Tzu e Lao Tzu, e per diversi filosofi e scienziati.

L’occidente conobbe questo straordinario libro nel 1854, grazie alla traduzione di J. Legge.

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